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19 décembre La frase dell'anno
LA FRASE DELL'ANNO
Il 31 incombe all’orizzonte. Senza più un euro per i regali riflettevo e pensavo a cosa potrei vendere per ammortizzare le spese. Ho pensato allo spaccio di dvd porno, oppure alla vendita dei miei Orsetti del cuore. Ma alla fine sono arrivato a questa brillantissima soluzione:
Apro il seguente mercatino.
MERCATINO DELLE FRASI
Compra un’espressione, un’idea, una sentenza. Quella che verrà votata di più (acquistata di più con delle offerte che partono da minimo 5 euro) diverrà la frase del 2008.
Ovviamente non sono miei questi modi di dire, ma ci ho sempre lucrato sopra.
(Suppongo che questa sia una delle idee più stupide che abbia avuto)
Dopo una lunga selezione, elenco soltanto i pezzi migliori
01 Posso venire a dormire da te ? No @Roberta/Roberto 02 E io una volta che provo una cosa, devo provare tutto quanto @Roberta 03 Senza senso (significato) @Peppe 04 Senza dignità @Peppe 05 Stasera non esco, uscite voi @Raffaella 06 Lascio il gruppo @Vari ed eventuali 07 Mi sto divertendo tantissimo @Emanuela 08 O sball @Paride 09 Sei più che carino @Chiara 10 Amicoccola @Varie 11 Cozzettina e Scoglietta @Chiara/Roberta (Scozzettina) 12 Ma cosa vorresti dire ? @Peppe 13 Weee Simooonee @Serena 14 A te sta bene la pizza !?!?! @Chiara 15 Giochiamo @Raffalla 16 Ma io sono una brava ragazza @Raffaella 17 Posso leccarti i Cap’tielli @Peppe 18 Qualche volta andiamo a mangiare il panuozzo a Gragnano e poi un giro per il lungo mare di Castellammare ? @ Roberta 19 Voglio fare qualcosa di diverso @Roberto 20 Facciamo qualcosa di tranquillo @Vari ed eventuali
Queste sono le nominations.
Votate
18 décembre L'anno scorso non bevevo
E’ davvero molto tempo che non scrivo più di me. Quasi come se non sentissi l’ispirazione, aprivo questo space e pensavo di dover dimostrare a me stesso o a qualcuno di dover scrivere sempre alla perfezione e di argomenti allegri affinché “ci fosse un pubblico di lettori”. In molte occasioni mi sono state dette le seguenti parole “scrivi sempre di cose angosciose” da più di una persona. Forse sarà pure vero, ma non importa. Principalmente scrivo per sfogarmi, se poi qualcuno legge è tutto un piacere in più. (Scriverlo già è un buon inizio, poi passo all’autoconvincimento). Sono davvero fluente questa sera. Qualche giorno fa un mio amico (Non lo cito se no si gaserebbe troppo) mi ha suggerito l’idea di stendere in anticipo il tipico resoconto di fine anno. Vorrei iniziarlo così:
L’anno scorso non bevevo
Di quali peccati mi sono macchiato quest’anno ? Quali orribili nefandezze la mia coscienza mi ricorda continuamente ? Sono stato un angelo, oppure un falso diavolo, vestito di Prada taroccato ? Ebbene si, ho iniziato a bere. Lo ammetto ho un problema. Fortunatamente sono in cura in un centro di riabilitazione dopo le insistenti pressioni delle mie amiche che mi suggerivano di smettere perché potevo anche beccarmi la cirrosi epatica. -Ciao sono Giuseppe e sono un alcolista-
Non appena sono andato a capo col tasto INVIO (così si fa!) e dopo essermi fatto una grattata alla mie adorate palline, aggiungo che non è vero ciò che ho scritto prima. Però il fatto che io sia diventato un intenditore di alcol è qualcosa di reale.
Vodka, Cointreau, succo d’Ace e sciroppo di Granatina, long drink shekerato
Questo è il titolo di un libro che mi propongo di scrivere l’anno prossimo. Parlerà dell’arte del bere, e di come sbeffeggiare ubriacandosi tutti gli amici in pubblico, magari in una piazza molto grande.
Quest’anno ho ballato, molto, in balia di un long island di troppo (l’alcool è il mio motore oramai). Mi sono lasciato trasportare da passioni momentanee, baci improvvisi, slinguazzate e colpi di reni. Momenti formativi che mi hanno reso un bravo ragazzo che ha messo finalmente la testa a posto. Perché io… certe cose non le faccio !
Mi sono innamorato in primavera: una piccola rondine si è posata sul mio balcone e cinguettando (cinguettano vero ?) mi ha sussurrato il nome del mio amore. E’ stato qualcosa di cosi travolgente, che le mie mani tremano ancora, così passionale da duraee persino qualche settimana. E’ stata vera passione, giusto ??
-Ho litigato con i miei migliori amici- dissi piangendo al telefono qualche mesetto fa. Mi sono rattristato molto, con alcuni il rapporto è cambiato, evolvendosi. Con altri, dopo il litigio è sempre lo stesso e questo mi ha aiutato a capire che devo godere appieno di ogni rapporto umano, non angosciandomi troppo. Sempre in tema di amicizie, ne ho strette molte quest’annata. Come delle ottime bottiglie di vino, le tengo conservate in cantina, e ogni settimana le stappo e me ne faccio un sorso. Davvero dolci al palato. Purtroppo o fortunatamente, non importa, di alcune non posso fare a meno e puntualmente ogni sera mi ubriaco: Lovely lovely Chero!
Il gruppo, questo sconosciuto
E’ parte di me. Lo sento, lo avverto, mi emoziona dall’interno. Ogni giorno è sempre una sorpresa, qualcosa di nuovo, emozionante, parole girate e condite come l’insalata, che acquistano un sapore gustosissimo con l’aceto. Ho una relazione col “Gruppo” da molti anni oramai. Ho pensato che forse avrei dovuto prendermi una pausa quest’anno, qualche mese, giusto per riflettere. Effettivamente il gruppo è in una crisi di mezz’età. A mio avviso per farlo sentire meglio servirebbe un membro nuovo, qualcosa di lungo, corposo e succulento e che possibilmente deve abitare in un attico al Vomero e avere un enorme yatch. Il gruppo non mi lascerà mai , e io non lascierò mai lui
Un altro punto, qualcosa di riassuntivo poi basta, perché mi sono scocciato di scrivere pensando al passato (Mi sento molto attivo stasera, sbrigativo!. Si si,magari dopo pulisco pure il bagno con l’ajax)
Ho mentito, ho fatto il doppio gioco e ho studiato poco, Ho intasato il water coi condoms e ho detto a mamma che erano buste di plastica Ho mangiato una pizza al ristorante “Il pino” e ho partecipato a un concorso di ballo (E’ accaduto davvero no?) Ho preparato il thè, la pasta e le patatine fritte, Ho pianto, ho riso e sono andato fuori di testa Ho sognato, ho giocato e ho sentito il mio cuore battere forte forte Ho avuto paura, ho tremato sulla poltrona tappandomi le orecchie Ho studiato per la patente ma non ho ancora dato l’esame Ho rimosso i brufoli dal mio viso ritoccandolo con Photoshop Ho tenuto il dvd della 5 stagione di Sailor Moon sempre con me Ho rimandato 3 volte Letteratura Inglese 2
Ho capito di non essere più un bambino….
Poi tante altre cose… ma mi annoio ad elencarle
Mi adoro, almeno io…
Conclusione ? (Ne esiste una ?)
I’m so lucky lucky, I’m so lovely lovely, you can fool yourserlf don’t stopping the music, please ! (cantandola suona benissimo)
Buone Vacanze a tutti (Mica sarà troppo presto?)
12 novembre 21/06/2010![]() by Giuseppe Casillo
Ho un mix di eccitazione e paura, tra poco dobbiamo andare in pista. Anzi credo davvero che sverrò se non contengo un po’ l’ansia. Sembra quasi come se fossi all’esame di maturità, ma stasera non dovrò solo dare tutto me stesso come allora, voglio essere addirittura migliore. Fa un caldo tremendo dietro queste quinte, mi conviene sedermi un po’ su una di quelle sedie laggiù accanto alla finestra, da lì posso avere una visuale della tenda rossa e starmene al riparo da questo via vai di gente che si prepara. Mi sono imbacuccato da due ore, come al solito amo prepararmi prima. Questi pantaloni neri lucenti però sono troppo stretti, spero di riuscirmi a muovere bene sul palco. Come far passare questi minuti che mi separano dal debutto ? Farò un po’ come quei grandi artisti che scrivono i loro pensieri prima degli spettacoli. Si, li appunto sul palmare.
“L’atmosfera nella sala è davvero di grande scompiglio, il rumore del battere le mani degli spettatori mi rende davvero agitato. Spero di non deconcentrarmi sul palco e di dimenticare i passi. Confido in Emanuela affinché mi aiuti a prestare attenzione solo al nostro numero.”
Meglio smettere adesso, mi sento ridicolo a fare ciò in un momento del genere. Una cosa mi farebbe calmare ora: sapere che Emanuela è pronta. Mi sa che devo andare a controllare nel suo camerino. Spero sia riuscita a stringere l’abito rosso che abbiamo comprato per l’occasione, sarebbe una vera tragedia il contrario. Toc toc…
Manu, posso entrare ? -Pepiiiii, si entra. We, sei pronta o no ? Mi sta venendo una cosa… -Si Pepi, calmati. Aiutami a sistemare queste forcine nei capelli. Devono essere alzati bene. Wha, stai proprio una favola sai. Siamo splendidi stasera. - Ahah, si Peppe. Stai tranquillo, stasera faremo un figurone. Non so come tu riesca ad essere così calma… io sto morendo. - Ma no dai, sono agitata quanto te. Solo che cerco di non pensarci troppo, mi concentro su altro… Come sei cambiata Manu, un tempo non eri così. - Cosa vorresti dire Peppe ? Ihih Ya, questo clichè è entrato fuori moda 4 anni fa… -Ahahahah Dico solo che un tempo…bho, forse avresti reagito diversamente. -Pepi, un tempo non mi conoscevi, non avresti saputo come mi sarei comportata… Hai ragione Manu, come adoro questi momenti di riflessione profonda. -Ahaha, sei troppo forte Pepi.
Bussano alla porta.
Spero solo che non siano già venuti a chiamarci. Mi serve qualche altro attimo per prepararmi psicologicamente. La sala è troppo piena, lo sento da qui. Se non vinciamo questa gara di ballo sarà una grande delusione. Ma forse dovrei prenderla più leggermente come Manu… che ancora non è pronta a quanto vedo. Sono talmente agitato che non riesco neanche a sistemarle queste cose tra i capelli, che stress.
Aspetta un attimo, vado a vedere chi è. - Bella Jo! We, che ci fai qui ? Peppe sono venuta a farvi gli auguri. -Amicoccolaaaa che bello che sei qui
Ho sempre odiato i loro sbaciucchiamenti ridicoli.
Bella Jo mi sbaglio o ti sei messa il vestito che indossavi alla tua laurea ? -Marò Pè, stai a notare tutto. Come sempre, ma stai accunciatell dai! -Grazie troppo gentile. Roby per favore puoi finire di sistemare tu qui con i capelli che io non ci riesco. Devo andare un’altra volta in bagno… -Vabbene pisciasotto.
Allora Emy come ti senti, rilassata ? -Non lo so Robi, cerco di fare la forte per Peppe, che è sempre molto nervoso. Ma le mie sorelle dove stanno ? Sono arrivate o meno ? Si si, sono sedute insieme a noi in seconda fila. -Noi ? Perché chi è venuto ? Ci siamo io, Chiara, Rob… -Uhhh Cimmi, dov’è ? Perché non è venuto a darmi gli auguri ? Dai scusalo, è con Maurizio che ha sempre un po’ soggezione di noi. -Ahah, com’è tenero. Chiara invece ? -Bhè, a dirti la verità l’ho lasciata al cellulare con Susi. Domani hanno un esame importante e si dicevano delle cose. Uhh, ma è qui nonostante domani abbia l’esame ? -Per voi due questo ed altro. Per te più che altro…Ahahaha. Se ci sentisse Peppe. Ihih, Dai !
Non voglio immaginare quelle due cosa si staranno dicendo in questo momento. I rituali delle amicizie tra ragazze non li ho mai capiti. Questo bagno poi è troppo sporco. Dovevo portare con me l’Ajax. Oddio, mi trema anche la gamba sinistra. Perché solo lei ? Ho paura che sia un presagio negativo. Toh, è il palmare che vibra. Maria mi sta chiamando.
Mariiiiii, Ciao ! -We Peppe, scusami se ti ho chiamato. Disturbo ? Ma no, Stavo solo facendo la pipì non preoccuparti. -Oddio Dai Mari, scherzo ! -Comunque, ho telefonato per dirti che mi dispiace ma non posso venire stasera. Ma come ti dissi, domattina ho gli esami all’università e sto ultimando dei fascicoli. Il professore mi sta stressando… Eh, lo so. Il mestiere dell’assistente è duro. Ne so qualcosa. -Ma non sarà per molto…. Te lo auguro Mari… -Cmq Peppe dai non ti trattengo, immagino che stai tutto agitato. Auguri, in bocca al lupo. Poi vedrò il video… Ok, Mari. Sei stata troppo gentile. Ci sentiamo presto, un bacio…
Adoro quando mi chiamano sul palmare. Mi sento così manager… Che pensieri assurdi sto facendo. Meglio che mi affretti. Mancano solo 15 minuti.
Marò che botta… -Peppe, ma non vedi dove vai ? Mi hai dato una capata in fronte. …Robbè, marò e tu proprio dietro la porta del bagno dovevi aspettarmi ? -Sono passato per farti in bocca al lupo. In camerino non c’eri, non ho chiesto dov’eri… già lo sapevo ihih Scemo ! Tutto ok a te ? -Si si. Tutta per voi la serata. Ahah, volevi ballare tu ? Sei sempre stato geloso che io ed Emanuela ballassimo. -Io le arti marziali, tu il ballo. E’ così virile poi il ballo… Lo so ! Per questo l’ho scelto. Ma con chi sei stasera ? -Con degli amici. Ah, ma stamattina hai parlato con quella professoressa per la presentazione della tesi ? -Si, tutto ok… Evasivo come al solito nelle risposte. Dai scè, ora devo andare. Mi fa molto piacere che tu sia qui.
Un sms, chi potrà mai essere ?. “Giuse, scusami tantissimo se non sono potuta venire. E’ stato difficilissimo fare una scelta. Ti rinnovo gli auguri, sono sicura che andrà tutto bene. Non agitarti troppo. Sappi che se anche sono qui, è come se fossi anche li con te. Ti voglio bene. P.S In bocca al lupo anche da Marica.”.
Che dolce Carolina. Se non fosse passata a trovarmi oggi pomeriggio l’avrei sconosciuta come amica. Ridicolo che sono! Mi dispiace però che non sia qui, mi serviva il suo sostegno ma purtroppo è dovuta andare alla festa di laurea di Pasquale. Vabbhè, le racconterò domani.
Sono le 19.50 è davvero tardi. Dobbiamo muoverci.
Manuela dove sei ? -Peppi sono qui. Non ti vedevo. Sei sola ? -Si, sono pronta. Possiamo avviarci verso il palco.
E’ davvero bella Emanuela stasera. Il vestito le sta davvero molto bene. Rosso acceso, lungo con un grande spacco come l’ho sempre immaginato, corredato di tacchi alti e neri. Mi viene da piangere, sembra impossibile che qualcosa che è iniziato quasi per gioco è diventato una passione forte per entrambi. Ricordo ieri quando per scherzo le proposi questa idea. Anche se è stato un po’ difficile realizzare tutto ciò, sono soddisfatto. Ora che sono qui, mano nella mano con la mia compagna di ballo, mi sento più rilassato. Voglio davvero splendere come una stella stasera. Sarò raggiante solo per tutti coloro che mi vogliono bene, e per te che mi hai detto Ti amo ieri sera. Sarai la prima persona che guarderò tra il pubblico. Non puoi immaginare come io sia felice.
Casillo, De Falco siete pronti ?
Si ! -Ok, tocca a voi !
Voglio dare una sbirciatina da dietro il sipario. Ci sono tutti quelli che immagino, anche qualcuno che mi sorpreso. Quasi tutto il gruppo dei 9 è qui.
Manu, un bel respiro. Ti voglio bene. Su dai, pronta col nostro tango dance ? -Pepi, Si è stata un’ottima idea la scelta della musica…. Manu! -Pepi, dimmi, su! Dai, che stiamo entrando! Non mi hai detto che mi vuoi bene !.. -Ma scemo, certo che te ne voglio ! Ihih, sai che mi piace sentirmelo dire… Ma sai forse avremmo dovuto ballare “Please don’t stop the music” -Ma non si porta più ! Zitto, tocca a noi.
Entriamo sorridenti sul palco…Un, deux, trois…Olè ! Passo avanti… 3 octobre Tutto è ben quel che finisce bene
Ispirato da un episodio della serie animata "Daria", ho riflettuto e sono arrivato alla conclusione che il lieto fine delle favole ha qualcosa di sbagliato. Ecco il perchè ho scritto di seguito la conclusione reale, la piega che queste storielle realmente avrebbero preso.
23 septembre A new Header![]() Dopo anni di standards espressivi, .:.:..I due punti di Arci.:.:. cambia layout. Il mio blog, l'angolo tutto personale da cui cerco di far sentire la mia voce su argomenti, che seppur spesso sono molto simili tra di loro, trattano della mia vita, dei mie pensieri e dei miei amici, si trasforma. Special Thanks to Simone per l'Header di Sailor Moon e per la pazienza con la quale mi ha dato spiegazioni sulle utility del Blog. 12 septembre Kisses or Otium![]() ![]() Le vacanze hanno una fine, così come velocemente dalla battigia ci tuffavamo in acqua per rinfrescarci altrettanto in fretta ritorniamo a studiare per gli attesissimi esami oppure ad angosciarci semplicemente per gli impegni universitari. Ma cosa ci resterà di questa estate ? Semplici memorie di giorni trascorsi nella pacchia oppure teneri baci il cui ricordo del sapore sta svanendo pian piano ? Agli inizi di settembre tutto sembra davvero molto strano, lentamente si cerca di riprendere il ritmo di una vita non più segnata dal procrastinare: “il poter rimandare gli studi a un momento successivo”. Nonostante il caldo si faccia ancora sentire, dall’armadio iniziamo a scegliere maglie a maniche lunghe, jeans non più a pinocchietto e qualche tipo frenetico in balia dello shopping compra addirittura dei capi autunnali. Senza rendercene conto stiamo eliminando le tracce concrete di un’estate che ci è letteralmente passata sulla pelle: creme protettive, costumi da bagno, foto delle vacanze archiviate in apposite cartelle. L’approccio giusto forse è proprio quello di selezionare tutti i ricordi, registrarli avendoli quindi in memoria e poi andare avanti: un atteggiamento da robot, direi che Mazinga e Robocop sarebbero pienamente orgogliosi di noi. Ma cosa dobbiamo conservare di una stagione in cui forse abbiamo riso tanto ma che in ugual modo ci ha dato molto più tempo libero per pensare e preoccuparci ? In questi ultimi mesi ho fatto davvero tante sciocchezze lasciandomi trasportare da vizi che il mio lato bigotto mi aveva sempre fatto rifiutare: alcool, fumo, promiscuità, bugie e inganni. Qualcuno potrebbe dire che sono diventato un pessimo soggetto, se non fosse per la mia coscienza che ogni tanto in questi mesi mi ha fatto visita, facendomi scendere anche qualche lacrima per i rimorsi. Ma a parte queste “piccolezze”, ci sono ricordi che davvero dovrei portare con me perché mi hanno aiutato a crescere. Nella vita infatti sono pochi i momenti importanti e significativi che determinano una svolta. Ora non parlo di teneri sorrisi di una giornata al mare oramai passata, di momenti di ebbrezza in balia dell’alcol con gli amici, di profondi baci in ascensore oppure di tristi pianti per un amore forse troppo vacanziero o di breve durata come l’estate stessa. Intendo attimi potenti come quelli in cui un dolorosissimo “addio”, pronunciato a 10 cm di distanza dal volto della persona amata, li congelerà per sempre nel tempo. Non ho un’intera vita alle spalle, per cui il mio giudizio è alquanto riduttivo, ma suppongo che la felicità nel leggere dolci e attese parole, in una notte d’estate inviate da chi si ama, è davvero qualcosa che stringerà sempre il cuore, avvolgendolo di tristezza e di tenerezza allo stesso tempo. Ma non sono solo le emozioni che vanno conservate e messe in bella vista come i souvenirs del viaggio, anche le nuove situazioni affrontate: circostanze dove abbiamo dovuto mostrare noi stessi in modo diverso, per scoprire forse un lato nuovo della nostra personalità, una caratteristica innovativa che ci aiuterà nel corso della nostra esistenza. Parlo di questo quando intendo “cose da conservare”, in un barattolo, nel diario, in uno documento .doc o .txt, oppure semplicemente nella testa. Magari si dovrebbero ricordare soltanto i momenti belli, le vacanze nel vero senso della parola, qualcosa di riduttivo ma efficace. Summer 2008 è stata: mesi caldi, frenetici ma rilassanti, diversi dai precedenti, nuovi amici, nuove scoperte, diverse comitive, diverso atteggiamento con gli altri. Un Giuseppe, uno strano ex-adolescente di 21 anni, che ha iniziato a ragionare da aspirante adulto. Magari sono davvero una persona senza senso e piagnucolosa, però mi chiedo per gli altri chissà cosa ha significato di tanto differente da me questa estate…
24 août ...l'isola
L’aria nei giorni d’estate ha sempre un profumo leggero e dolce, di pomeriggio al fresco o guardando la luna di sera, se la respiri, a volte, è come una cura rilassante per la mente troppo affaticata dal tanto pensare. Sulla spiaggia nelle tarde ore che precedono il tramonto puoi addirittura avvertire un leggero venticello che rinfresca il tuo goderti un sole non più tanto cocente come al mattino. Un’atmosfera, nel senso meteorologico del termine, molto piacevole soprattutto se ci aggiungi il fruscio in lontananza di canne di bambù o di alberi sulle montagne che costeggiano il mare. Da un punto di vista molto romantico, questa è il panorama di Ischia, l’isola dell’eterna giovinezza, delle terme e dalla vegetazione lussureggiante, sede della mia ultima vacanza. Munito dell’occorrente per potermi cambiar d’abito 3 volte al giorno per 1 mese intero, con la visuale limitata dalla visiera del mio cappellino bianco e con occhiali scuri, approdo insieme a Sario, il mio compagno di viaggio, in questa località turistica. Purtroppo i suoni etnici, folcloristici partenopei ci seguono anche su quest’altra sponda del Tirreno, tanto che credevo di trovarmi in uno dei tanti “vichi” napoletani, ma ben presto ebbi da ricredermi. Scortati dal nostro ospite, Gianluigi detto “Rasta” dalla capigliatura alla Bob Marley, saliamo sino in collina, a Forio, dove l’ingresso di una grande villa coloniale, era lì ad attenderci pronto per essere percorso. Ad accoglierci come “clienti” di riguardo, la famiglia che lì abitava fu subito ben disposta, difatti per noi due provincialotti quello fu il primo tuffo in un mare troppo fuori dal nostra quotidianità economica. Mi sentii quasi inadeguato, sapevo di essere entrato, anche se per pochi giorni, in una specie di elite fatta di pasti nuovi, ricchi e costosi, di falò dove ad ardere era la necessità impellente di bere birra, e di erba, non quella del giardino ma quella che ti rende più felice. Ricordo un ragazzo, in tre occasioni mi è capitato di vederlo e ogni volta era intento a preparare delle speciali sigarette da condividere con gli amici. Ovviamente, ho cercato di adattarmi al limite delle mie possibilità, supportato da Sario, e ho bevuto più che potevo, abituando persino il mio palato delicato al nettare della birra, sia della Peroni che di quella da 10 euro al litro. Difatti in balia di un calice di questa bevanda , ma suppongo di una marca tedesca, in compagnia degli amici, mi scaraventai su un qualcosa di meraviglioso: un boccale di Long Island, un dolce, tenero, fresco, dissetante litro di limonata alcolica. Se Ischia fosse una persona e mi avesse visto quella sera, credo che ricorderebbe i miei sorrisi senza senso, che dispensavo a chiunque fosse sulla mia strada, a prescindere del sesso e dell’età perché non vedevo sprovvisto di occhiali e lentine e ovviamente perché l’alcol oramai era il mio potere segreto. Quando notai che i toni dei miei amici, da allegri e spensierati si fecero da rimprovero perché stavo sclerando, ritornammo a casa; come punizione divina il mal di testa del giorno dopo mi accompagnò per tutta la giornata. Il mare ovviamente era molto gradevole, ma purtroppo non siamo stati i bersagli dei raggi solari, tanto che il mio pallore ha fatto si che mi si venisse posta la domanda: “Ma lei parla italiano?”. Il mio ego ovviamente ne fu glorificato. Così come tutte le cose belle hanno un termine, da pseudo vip dell’isola, quando avevamo oramai imparato la maggior parte delle danze tribali autoctone, dovetti abbandonare questo mondo così diverso dalla mia Volla. In balia del ritmo delle dolci note della guerriera lunare nell’Ipod, riapprodammo a Napoli, un po’ tristi ma soddisfatti di quell’esperienza nella grande Ischia. L’isola, dove puoi perderti nelle tante piccole, minuscole stradine a doppio senso, ma soprattutto dove puoi smarrire i tuoi problemi se sei in vacanza, è l’ennesimo passo che un giorno mi farà diventare un uomo di mondo, ricco e molto ma molto un important person. Lacco Ameno - Fungo d'Ischia - Avrei voluto vederlo 4 août Noi tra 9 anni
<<Uffa ! Sono già le 21.30 e ancora non si è presentato nessuno. Forse ho fatto un enorme sbaglio a organizzare quest’incontro.>> <<Che caldo, il mese di agosto sta diventando sempre più afoso negli ultimi anni ! Non vedo l’ora di tornarmene a Roma>> Il cameriere: << Salve, è già una mezz’ora che è solo. Ci sarebbero altri clienti, forse potrei farla accomodare a un tavolo più piccolo ! >> <<La prego, altri 5 minuti. Nel caso mi sposto.>> <<Questo ristorante non lo ricordavo così sciccoso. Il Pino oramai è quasi per elite. Forse pensando ai prezzi, i miei amici hanno pensato bene di non venire! Se avessi detto “offro io”, magari sarebbero già qui>>
Passano altri 5 minuti
<<Meglio che vada ! Si sta facendo troppo tardi>>
<<PEPPE!>> <<Raffaèèèè !>> <<Non posso crederci Raffy, sono 2 anni oramai che non ci vediamo. Dal matrimonio di Roberta oramai.>> <<Hai ragione, ma gli altri?>> <<Bhè per ora siamo solo noi due. Non capisco il perché di quest’enorme ritardo. Comunque dai, sediamoci, iniziamo a ordinare qualcosa.>>
Dopo l’arrivo di un piccolo antipasto di mare e di un vino della casa
<<Pè, allora?! Come vanno le cose ? Andò tutto apposto con il giudice poi ? Ti trasferisti nel nuovo appartamento ?>> <<Si, fortunatamente è filato tutto liscio. Sono di nuovo celibe da 1 anno oramai, e le casa è davvero molto bella: 200 mq con ampie balconate, 3 camere da letto..>> <<Madò, Pè! Hai sempre parlato come un vecchio venale! Ma il lavoro ? Hai preso un posto stabile o fai ancora l’elemosina a..>> <<Elemosina che ? Mai fatta ! Comunque, dai! Ho preso il punteggio massimo all’ultimo concorso. La cattedra di letteratura italiana al “Giulio Cesare” di Roma è mia. Ma tu Raffy ?? Che stai facendo ? Ricordo che avevi fatto domanda per lavorare alla MAV, quell'azienda di profumi, come tecnico addetto… non ricordo bene, a che ?>> <<Si si, però non tecnico addetto, bensì avrei dovuto occuparmi dello studio di nuovi macchinari. Una cosa complessa che non rammento neanche troppo bene >> << Perché ? Vuoi dire che non ti hanno presa ? >> << Sai, la sede centrale era in Calabria. Con Claudio che lavorava spesso a Reggio Emilia, sarebbe stata ancora più difficoltosa la cosa>> <<Eh riflettendoci, hai ragione. Ma le cose con lui come vanno ?>> <<Tutto ok, Pè. Anche se è un po’ logorante questa relazione a distanza, ogni fine settimana è a casa. Però devo occuparmi di tutto io>> <<Raffy Raffy! L’avevo sempre detto che avresti messo la testa a fa ben. Raffaella una casalinga ! Ho sempre avuto ragione!>> <<PEPPE ! No… In ogni caso sono contenta così. Claudio guadagna già fin troppo. Ma cambiando argomento ? Chiara l’hai sentita più ?>> <<No. Non riesco neanche a rievocare l’ultima volta che l'ho sentita. Ma che fine ha fatto ? Al matrimonio di Roberta non c’era o mi sbaglio ?>> <<Si. Infatti. I vecchi rapporti di prima non ci sono più oramai. Io la vedo ogni tanto al mattino, quando viene a lavorare nel suo studio un po’ più giù da casa mia>> <<Fatto sta, che lei mi ha sempre fatto un certo effetto vestita a mo di impiegata col tailleur. Secondo me però guadagna bene!>> <<Sta buon a sord, Pè! La sua attività da commercialista rende molto>> <<Sono contento. Mi sono sempre aspettato il meglio per lei e per il bimbo. Quanti anni ha ora ?>> <<Un 5 anni credo>> <<Purtroppo vivendo fuori, non riesco più a vedervi come un tempo. Rammento ancora la festa del primo compleanno del piccolo Max, al centro commerciale Le Ginestre. Te lo ricordi ? <<Marò, ora ci hanno costruito dei grattacieli al suo posto, dopo il crollo. Che brutta storia.>> <<Scrissi un articolo al riguardo. Ci furono molti feriti. Però mi viene ancora ora da ridere pensando a quando intervistai Cimmy reduce dall’incidente>> <<Secondo me, con la causa ebbe parecchi soldi di risarcimento. Vero?>> <<Raffy, dicevi che ero io quello che pensava sempre ai soldi !>> <<Ahah. Aspetta! Il cellulare. Un video via mail. Umh, è proprio di Roberto. Vediamolo insieme>>
<<We Raffaè. Immagino che stai in compagnia degli altri. Io sono bloccato sull’iperstrada a Caserta. Non credo di riuscire a farcela in tempo. Me ne torno a casa. Che domani devo lavorare. Salutami tutti quanti ! Un bacio>>
<<Killu Bukkin!>> <<Ehh… Roberto è sempre in giro da quando sta lavorando per quel programma su canale 5>> <<Si, lo so. Qualche mese fa, difatti ci prendemmo un caffè a Cinecittà. Mi raccontò delle sue ultime avventure…>> <<Davvero ?? Ja, dici. Pè>> <<Raffy, lo sai che oramai i pettegolezzi non mi piacciono più. Ti dico solo, da quel che ricordo, che sta convivendo, come te>>
Arrivano le pizze: Una margherita e una quattro stagioni.
<<Raffy, dovevamo ordinare un cono pizza. Ricordi ?!?!>> <<Ahah, si Pè. Però non è giusto, potevano venire anche gli altri>> <<Fai una streaming a Simone. Vedi dove sta!>>
<<Non risponde>>
<<Vagliuu>> <<Azz, Simò, ma dov’eri ?>> <<Pè, sono venuto giusto per salutarvi. Siete in molti a quanto vedo! >> <<Visto ? Io e Peppe stiamo cenando. Unisciti a noi>> <<No, davvero. Non posso. Domattina devo partire per Singapore. Devo seguire da vicino i lavori di costruzione di un progetto di una chiesa. Ora scappo, ho ancora da preparare le valigie. Scusate ragà, un bacio.>>
<<Raffy, concordi con me che è senza senso !>> <<Si, un single perenne senza significato, come dicevi tu. Che è venuto a fare? Per andarsene subito?>> <<Dai, lascialo stare. Mi fa piacere che sta lavorando, seguendo le orme del padre. Mia madre dice che lo vede sempre in chiesa a Madonna dell’arco la domenica>> <<Buon per lui>>
<<Ordino un dessert. Sono le 23.00 non credo che avremo altre sorprese.>> <<Pè. Ma poi i gemelli di Roberta li hai mai visti ?>> <<No. Manco da Napoli da almeno un annetto. Quando nacquero la telefonai. Suppongo che ora avrà un bel da fare col negozio di vestiti che ha aperto.>> <<Il negozio ? Ma l’ha dovuto chiudere !>> <<Oddio non lo sapevo ! Bhè, via Rossi ultimamente è diventata troppo malfamata come strada.>> <<Non è per questo. È perché dopo il matrimonio si è trasferita a Cagliari col marito>> <<Quel tale, Guglielmo. Al matrimonio non diede confidenza a nessuno di noi. Non credo molto nei colpi di fulmine, lo sai. Spero che la loro unione duri per sempre. Si saranno conosciuti ora, perché si può dire quasi che il martedì si incontrarono e il sabato si sposarono.>> <<Eh si. Se non mi sbaglio non voleva neanche che Roberta lanciasse il buquet. >> <<Si. Anche se poi alla fine lo prese Maria>> <<Uhh Maria. Mi arrivò la partecipazione del suo matrimonio, previsto ad ottobre. E’ stata spedita anche a te Pè ?>> <<Si, ma purtroppo, come le ho detto, non potrò presenziarci perché col nuovo lavoro non voglio chiedere giorni di permesso>> <<Vedi di fare il possibile. Maria è molto contenta, vuole che tutti ci siamo>> <<Ma tu, il futuro marito l’hai conosciuto ?>> <<Pè, si. Molto stravagante come personaggio: un cliente che aveva difeso in una delle sue cause>> <<L’amore che nasce sul lavoro. Che cliché tramontato.>>
<<Pè. Se penso a tutte le risate che ci facevamo quando sentenziavi i discorsi con le tue frasi cliché. Come quella su Paride>> <<Ah ah, Paride che doveva vomitare !>> << Che malinconia! Chissà Paride che fine ha fatto !>> <<Ahhh Raffy.. Volevo proprio dirlo a tutti stasera. Qualche mesetto fa, camminavo in una stradina di Roma, stavo raggiungendo degli amici in un bar. All’improvviso vidi uno che somigliava a Paride in un modo pazzesco. Solo che era molto più in carne, quasi cicciotello…>> <<Forse, si sarà messo all’ingrasso>> <<No, secondo il mio parere, ha subito qualche operazione e si sarà ingozzato di cortisone, che fa aumentare di peso>> <<Ah ah, Pè. Sei sempre lo stesso!!>>
<<Raffy, è tardi. Forse è il caso che torniamo a casa. Ti serve un passaggio ??>> <<Ti sei preso la patente ?>> <<Dai non scherzare! Sono 5 anni oramai che la ho. Ti accompagno con la 147 nuovo modello>> <<Azz, t’è fatt è sord!>> <<Ma nò, è un regalo>>
Nella mia casetta a Volla
E’ davvero strano quello che provo ora. Ogni volta che apro questa porta è come se vedessi dinanzi ai miei occhi tutto quello che ho fatto qui. Questo divano, è logoro oramai. Di quante idiozie queste mura sono state spettatrici ? E’ pieno di polvere qui. Mamma non viene più a pulire oramai. Che stupido! Ho quasi gli occhi lucidi, mentre mi sto togliendo le lentine. Mi viene da piangere ! Sapevo che immergermi nel passato sarebbe stato malinconico ! Forse un giorno rifaremo un vodka redbull party come ai vecchi tempi.
29 juillet Necessità di sapere...![]() Prepotentemente sei dinuovo nella mia vita. Nonostante siano passati mesi dall'ultima volta che potetti guardarti sorridere, non riesco ad andare avanti senza sperare che tu sia li a seguirmi. Ho provato altre cose, diverse emozioni, mi son fatto trasportare da forti passioni che si sono rivelate soltanto fulminee e senza importanza. Tu, invece sei sempre nella mia testa. Non riesco a cancellarti, forse ti idealizzo ma davvero ogni piccola lacrima che verso, ogni sospiro mancato, ogni qualvolta tiro su l'aria con il naso, ogni momento in cui le mie guance si contorcono nella smorfia del pianto, è un dolore forte che vorrei non dover affrontare. Oggi ho rivisto i tuoi occhi per strada, ma poche ore trascorse insieme non mi sono bastate. Sei distante mille miglia da me, lo avverto. Ti prego fermati, lasciati stringere forte a me. Vorrei abbracciarti poggiando la testa sul tuo collo, respirandoti accanto all'orecchio come ti piaceva. Passarti la mano tra i capelli, girare gli occhi in cerca del tuo sguardo e sorridere insieme a te, guardare la tua bocca mentre ridevi nel tuo modo tutto particolare, queste sembrano azioni che non potrò più fare. Non è la stessa cosa parlarti al telefono o passeggiare. Il perchè non stai più con me mi tormenta. Più ti allontani più ti voglio bene. Credo che forse sono solo un masochista, perchè non saremo mai amici. Questo pomeriggio mentre camminavamo, rallentavo di qualche passo o ti superavo di molti metri perchè volevo guardarti da tutte le angolazioni possibili. L'unica cosa che avrei voluto in quei momenti era stringerti la mano come ho sempre fatto, quasi con durezza, per farti capire quanto ci tenessi a te. Inoltre sono solo uno sciocco, perchè mi illudo che filtrare le mie emozioni di ora attraverso queste parole possa aiutarmi. Perchè ho un alone ti tristezza, tenerezza e malinconia sul cuore in questo momento ?
Vorrei addormentarmi poggiando dolcemente le mie labbra sulle tue, chiudere gli occhi, carezzarti il viso e sospirare di felicità come solo tu eri in grado di farmi fare.
Mia piccola fonte di luce e di tanti pensieri, forse, ti amo... , ma è questo il problema.
COSA POSSO FARE ?
![]() ![]() 18 juin Di notteMi sta divorando. Non riesco davvero più a sopportala. La sento invadermi dall’interno, rende il mio respiro più lento e pesante. Il mio torace si espande prepotentemente quasi come se volesse farmi scoppiare. L’aria fuoriesce anche dalla mia bocca e prestando attenzione al fruscio che crea posso ascoltare un lamento di sofferenza. E’ come se il mio sguardo fosse sempre volto verso il basso, le mie pupille si sforzano invano di puntare in avanti. L’indice e il mignolo della mano sinistra tremano violentemente e faccio addirittura fatica a fermarli. La mia mente è come se fosse assente, purtroppo tanti sono i pensieri che negli ultimi minuti l’hanno affollata, difatti credo abbia deciso di abbandonarmi. Sono solo, spaventato da questa strana contorsione involontaria dei miei muscoli. L’atmosfera nella stanza non aiuta a calmarmi, tutto mi appare grigio, scuro, quasi nero, illuminato solo dalla luce del monitor. Non riesco a comprendere cos’è, ma è come se fosse qualcosa con la quale ho già avuto a che fare, un demone che mi ha posseduto più volte da farmi diventare oramai simile a lui. Ho capito cosa si cela dentro di me, pulsante come il sangue che mi sta ingrossando le vene del polso: è l’ansia. 13 mai I 10 più clamorosi errori
Top Ten degli errori più grandi che io abbia mai fatto 1 Aver sbagliato, una sola volta, numero inviando un fottutissimo sms
2 Aver pianto dinnanzi a chi non se ne importava realmente di me
3 Aver sussurrato all’orecchio: “Ti prego, Stai con me!”
4 Aver regalato il mio Orsetto del Cuore Arancione
5 Aver creduto troppo in me stesso
6 Essermi affezionato a certa gente di merda
7 Aver detto “Ti Amo” mentre in realtà non lo pensavo realmente
8 Aver regalato il mio Labello alla mela verde
9 Aver detto: “Mi piaci” su MSN
10 Volere troppo bene a una persona quando questa non se lo merita affatto
Sto messo male. Non dovrei pensare a ste cose. Mi fanno ancora male 28 avril L'Amore![]() L'amore è un sentimento potente e complesso in balia del quale non possiamo fare altro che abbandonarci. E' un'energia che scaturisce spontaneamente e che non possiamo autoimporci con la volontà. Quest’ultima però talvolta è necessaria. Infatti ci sono delle condizioni che devono essere rese reali affinché l’amore diventi un sentimento profondo e duraturo o più semplicemente che nasca. Per rendere felice il proprio amato non possiamo lasciare il tutto al casuale fluire dei pensieri e dell’agire, dobbiamo invece conoscerlo interessandoci alla sua vita, ai suoi interessi e priorità quasi rendendo i nostri desideri simili ai suoi. E’ opportuno “stare” solo con lui non facendoci distrarre da altre persone. Desiderare qualcosa di diverso da ciò che abbiamo potrebbe incrinare il rapporto in maniera irreversibile. Bisogna donare se stessi all’altro, bramando entrambi con ardore la stessa cosa. Questo perché l’amore può nascere solo tra persone che si frequentano e che considerano possibile tale emozione tra di loro. Difatti Stendhal sosteneva che nessuno si innamora se non spera, sia pure anche solo per un istante, di poter essere ricambiato. Però, cosi come la volontà è centrale per far durare un amore rendendolo una grande fonte di felicità, spesso è altrettanto importante affinché l’amore non diventi pericoloso. Invero possono nascere legami proibiti, passioni fra persone con grande differenza di età: uomini adulti attratti da fanciulle e giovani donne che cercano uomini maturi pregni di esperienza. Questi tipi di innamoramento richiedono una regolamentazione quando diventano nocivi per la parte più debole. E in questi casi non basta solo la volontà di “non fare”, occorre la legge. Insomma l’amore per essere tale richiede parità, intelligenza e tanta volontà. 25 avril Truth
Talvolta, lacerati da problemi che sembrano insormontabili quasi come una lunga scalata di un monte, la magia "se esistesse" rappresenterebbe una soluzione facile e veloce. Con lo sguardo fisso in un punto, pronunciare una formula di poche parole in rima che trasforma il nostro desiderio in realtà.
Ecco ciò che mi occorrerebbe ora:
Incantesimo della verità
Ecco l'incantesimo della verità
che apre il cuore di chi parlerà
nel solo arco di un giorno intero
poi la memoria sarà mistero
a chi è tra queste mura.
diranno tutti la verità più pura
For those who want the truth revealed
opened hearts and secrets unsealed
From now until it's now again
after which the memory ends
Those who now are in this house
will hear the truth from others' mouth
Da "Streghe 1x08 - Il terzo occhio"
Video Versione Originale
23 avril No![]() Di seguito vi elenco tanti Bei modi per Dire di No
No, non posso
No, Mi scoccio
No, non mi và
Eviterei
Scusa, e che devo studià proprio domattina
Scusa, domani inizio a lavorà
Scusa, mi dispiace tanto, possiamo fà Domani ?
Scusa, un imprevisto poi ti spiego
Scusa, possiamo fà tra 2 settimane ?
Ti posso far sapere io il giorno ?
NO
Domani devo fà un servizo, forse mi libero, ti faccio sapè
Tante belle paroline che è bello sentire in particolari momenti.
Un mio amico mi ha appena finito di dire che sono IO il problema, non gli altri. Il bello è che già lo sapevo.
*(Aggiunta dopo 10 miniti dalla pubblicazione)
Io il problema ? Quale problema ?
Piccolo sfogo. Dovevo. Sorry per chi potesse rimanere offeso, ma quando il mondo mi si sfracella addosso, famiglia amore ecc..., la cosa più brutta è sentirsi dire No,
e da TUTTI ovviamento. Lo so che non è colpa di nessuno se succede.. ma è brutto in ogni caso.
Forse dovrei smetterla di prendermela con me stesso e di pretendere troppo dagli altri che già hanno i "cazzi" loro
CAZZO, quando ritorno a Sorridere.. e kaggià kumbinà
Dopo mi autocommento da solo
16 avril Skins
E' da qualche mese che mi sono particolarmente affezionato a una serie televisiva “Skins”, la cui prima stagione è andata in onda su MTV, anche se io ho preferito godermi anche la seconda completamente in inglese. La vita, le vicende, i problemi e zoommate crude sulla vita di un gruppo di adolescenti inglesi costituisce lo sfondo della telefilm, anche se ogni episodio è incentrato in particolar modo su un singolo personaggio. La cosa che maggiormente mi ha colpito è la concezione completamente differente dalla mia, o semplicemente da quella dei miei coetanei, che questi ragazzi hanno della loro vivere quotidiano. - Droga, sesso, autonomia dai genitori e indipendenza economica, partys che terminano col dormire a casa di colui che l’ha organizzato – concetti lontanissimi dall’ideale di “seratina tranquilla” che concepisce il mio gruppo di amici quando si riunisce. Così come la chiave di ogni buono show è enfatizzare sulle emozioni dei personaggi, così “Skins” coinvolge perché è come se fosse girato dal punto di vista di quel preciso “ruolo” che l’attore interpreta. Così c’è la descrizione dell’impossibilità di capire cosa aspettarsi dalla vita di Jal (Jalanda), suonatrice di tromba oppure l’anoressia e la relativa confusione sessuale di Cass. Personaggi ben definiti e sfiziosi, azzarderei citando me stesso: “Vogl’ a un akkussi indò grupp“ – “Voglio uno così nel gruppo”. Le sfumature però sono completamente differenti, preferisco un sabato al “Bunker” che svegliarmi una domenica mattina tutto fatto su un divano, sperando non orribilmente verde :). “Skins” – “Pelli”. “Pelli Vollesi” Il nuovo telefilm in onda su V.S.B.Tv (Volla South Beach TV): Ogni sabato pomeriggio c’è anteprima “bellicosa e litigiosa” dell’episodio serale che inizia purtroppo sempre verso le 23.00…
14 avril RisingKeep on rising Una strana sensazione provoca un effetto, uno stato di perplessità che mi china sempre di più la testa verso il basso. A volte mi chiedo se sia giusto comportarsi in un certo modo, o addirittura sentirsi enfatizzati e contenti nello giocare sporco. Come uno specchio che frantumandosi riflette di un oggetto una pluralità di immagini piccole, così il mio ego è scisso e non riconosco più il Peppe originale. Sono quelle forti emozioni, che facendomi battere il cuore a tal punto, rendono impossibili i miei movimenti facendomi rannicchiare su me stesso. I pensieri come sempre si succedono velocemente, così impossibili da analizzare che non capisco cosa voglio. A ogni sorriso, ogni risata, ogni piccola gioia, si alternano quegli odiosi momenti in cui sono triste, ansioso, pensieroso. Mi chiedo se qualcuno conosca realmente me stesso, se sappia darmi un giusto consiglio, dirmi quelle parole che realmente le ascolterò senza esitare. E' come ballare in una disco senza molte persone, con in sottofondo una canzone che adori. Ti lasci trascinare dal ritmo a tal punto che non guardi più un posto fisso con gli occhi, le pupille iniziano a girare così come le braccia disegnano strane figure nell'aria. Balli, balli.. scatenando in te stesso quella necessità di non pensare, perchè farlo ti fa troppo male. Ma arrivare al punto di fare qualcosa per non riflettere su ciò che ci provoca dolore, è grave. Mi chiedo se vivrò mai 2 o 3 giorni consecutivi di quiete, perlomeno mentale.
Ascoltate questa canzone, forse qualche effetto lo provoca pure in voi 19 février FRASEOLOGIA 2FRASEOLOGIA
Lezione 2
Riporto di seguito il prototipo tipo della conversazione di ogni sabato sera. I miei amici, pregni di senso, sono modelli per imparare alla perfezione l'uso dell'allitterazione e del chiasmo.
Come sempre i nomi saranno celati per evitare problemi ai diretti interessati.
C: Ragà mi fate un riassunto veloce ? Cosa avete deciso che si fà stasera ?
R: Gli altri stanno accettando che non si esce stasera.
R: Io voglio andare a mangiare un kebab a Gragnano e poi un giro per il lungomare di Castellamare.
R: No, non si scende se non si ha una meta. Io mi scoccio. Stasera esco con altre persone
P: Ma cosa vorresti dire che noi non siamo in grado di scegliere una meta ? Stu bukkin
S: Io sono depresso, mi sono tagliato per sbaglio il ciuffo
? : Il ciuffo ? Pure a Brescia c'era quello che puliva i bagni che aveva il ciuffo. Eh si .. lui sai ?.. Cioè hai capito ?
Teneva di solito sempre un bicchiere di latte in mano ? Eh il latte in caserma non lo fanno bere. Però è buono
E: Ragà, mi sto divertendo tantissimo
P: E ma cosa vorresti dire con questa cosa ? Che io non posso essere non divertente ? Che ho solo una personalità ?
E: Ragà, ma non ho capito, non riesco a seguire
C: E non ti preoccupare, te lo dico io. In pratica Raffy ha detto Ah.. poi ha mosso il braccio così .. Swang. e poi Cimmy ha detto che Brina insieme a Ario e a Aso volevando andare sulla BENEDETTO COZZOLINO
R: Ragà io non esco più con voi stasera. Mi scoccio, non so che mettermi
R: Tzaziki, Tzaziki
P: R ma perchè dici queste parole che non capisco ? Perchè parli in codice ? Vorresti dire che non sono in grado di capire quello che dici ?
P: Scusate gente, ero nel bagno di Marco con il parquet a terra a vomitare. Uà, che sballo ho trovato un sito con tanti modi per render un jeans vecchio, sempre nuovo.
S: Si quello con la grafica pulita pulita ?
R: Io vorrei fare qualcosa di nuovo stasera. P fai uno squillo a Raffy falla scendere
B: Io colleziono cappelli
P: Ma cosa vorresti dire, B ? Che io non posso indossare cappelli ??
C: Andiamo al PUKA PUKA. PUKA PUKA PUKA PUKA PUKA.. EHEHE EHE ehe
? 2 : RAFFA, ma doove andiaamo staseraa ? Io voglio portare la macchinaa e sentire a Rhiannaa !!
R: Si andiamo lìì, però mentre andiamo fatemi una foto COsìì
C: Raffy a tutti tranne che a te
M: Ragazzi io vorrei andare li, però se voi volete andare da un'altra parte per me è lo stesso.
R: M, si andiamo al risto spagnolo quello costoso
? : No, non possiamo andare lì. Dove la parcheggio l'auto ? Si potrebbero rubare la macchina. La mia aiuto devi sapere, una volta la portai per strada, e c'era un fosso, io per sbaglio non lo vidi perchè il parabrezzi era sporco. Quello in caserma, ti imparano a pulire bene
R: No, Noi andiamo io perchè sono la capa e così ho deciso. Ordianiamo tutto perchè una volta che vengo voglio mangiare tutto
R: Notatemi, ogni tanto dai !
S: B nel frattempo che decidono vieni vicino a me mentre mi appoggio sulla spalla, ci sentiamo l'IPOD senti questa canzone com'è BALORDA
E così con le dolci note, in sottofondo, di un ipod in lontananza il gruppo si accingeva ad uscire.
Per ora è tutto. Presto online la 3 lezione
Studiate bene
P.S. Diffidate dalle imitazioni. Questo post fa parte dell'unica e irripetibile FRASEOLOGIA
Prof. Peppe C.
22 janvier Senza sensoFRASEOLOGIA
Lezione 1
Riporto di seguito una conversazione tipica del mio gruppo, un dialogo pregno di strutture sintattiche ricercate che può sicuramente forgiare la vostra arte oratoria.
Per proteggere i nomi dei miei amici, li indicherò arbitrariamente con le lettere dell'alfabeto iniziando dalla A.
N.B. Le lettere, come i colori non corrispondono ai nomi reali degli interlocutori.
A: Uà, ragààà mi sono divertito tantissimo, che bella serata. Da rifare.
B: Ua hai ragione A. Bella serata tra pecorelle...raga mi rifarò la prox volta!!!!!
C: La yellow pecora si è persa sabato. Ua e le altre ? Si si, lo sai cmq Roby, che mi ha detto Pax, che gliel'ha riferito Simo, che sabato si unirà pure Eren con Abio. Cmq sii, mi sono divertità tantissimo, ho visto pure a Cenzo. Poi c'era pure Cesca, la sorella di Manu. Cmq Brina quel fatto che Peppe ha detto a Mery che riguarda Cimmi. .. Cosa stavo dicendo ?
D: No ragà, uscite solo voi...
E: Ragà io voglio andare qui, no ma .. esco con mio fratello
B: E ma cosa vorresti dire che io non sono di compagnia ? Ma io non lo sò
F: Si si, dai C non sono Figo ?
C: si F se più che carino
G: E mi prendi il cell dalla borsa e fai lo squillo a Raffy
E: Certo, Cucciolo
G: Mi girà un pò la testa. Ho casa libera stasera, volete venire a dormire da me ?
E: Cucciolo, che c'è ? Non ti senti bene? Metti un pò la testa qui. Posso venire a dormire a casa tua ?
G: No
E: Eh allora che lo dici a fare ! Dai ti faccio un piede pompino col calzettone verde
A: Nn cambiate il nome di questo contatto quando lo usate...GRAZIE della vostra attenzione
B: A ma cosa vorresti dire? Che io non sono ingrado di capire chi è questo contatto ?
D: Notatemi.... Robyy mi voglio ubriacare
G: Notatemi pure a me
D: G giochiamo un pò ?
G: Si si, mi slacciami la camicia
H: Cmq troppo o sball sta serata.... Vomito
F: Muoio.. uccidetemi
H: Femons l'hai visto poi quel sito ?
F: Si, http, aveva proprio una grafica Pulita pulita
I: We bukki, firm't nu mument kà, aggià i a farmaci. Maggià accattà nu poc e borotalk p'kkè teng propri tutt a CIACCARELL nfucat
D: Strali di fiori, le rose, il dito.. NOTATEMI
B: Raffy, ma cosa credi che non possono notare pure a me ?
I: Senza senso
Tutto, tutto è sempre senza SENSO
ANNULLARSI
Questa è solo la prima lezione.
15 janvier Bunker4 oRe Di FoLlia
Talvolta la mia esigenza di ballare, di scatenarmi, di lasciare che movimenti incontrollati del corpo abbiano il sopravvento sui miei sensi è davvero forte. Così è accaduto sabato, in una di quelle serate che noi amici prospettavamo come ordinarie. Il luogo dell'incontro si presentava come una sala da festa di 18 anni, ma era il dancefloor che contava davvero. La musica era assordante, soprattutto perchè il nostro tavolo era posizionato accanto alle casse, ma la necessità di scatenarsi era impellente nei miei amici. Nell'aria che divideva i loro corpi mentre chiacchieravano, nei quasi involontari movimenti di braccia e gambe in balia del ritmo di una particolare canzone, ovunque si leggeva chiaramente che volevamo scatenarci. Ben presto ci approcciamo sulla pista, inizialmente quasi tutti, poi restarono solo i più volenterosi e bravi. Uno sballo totale fu per me cimentarmi in stravaganti passi, a mò di onda del mare con Kiarel, strusciarmi per scherzo sul licenzioso seno di Robycia mentre lo contorceva e ballare sul palchetto insieme a Simons e a Cimmy. Il gruppo era alquanto folto sabato, nuovi volti si affacciarono per la prima volta nel disinibito mondo della nostra gang, ma questo di certo non mi fermò, continuai a ballare come un ossesso. Alcuni scomparivano per poi riapparire molto dopo forse impegnati in faccende più in portanti, ma i più volenterosi continuavano a resistere. Ogni tanto nelle mie brevi pause, notavo Raffy in preda dell'euforia anche lei, o un Cimmy prigioniero di non so quale pensiero, che neanche i miei inviti a sfoggiare il nostro favoloso trenino riusciva a destare dall'afasia. Paride era conturbante, ho avuto addirittura la sensazione di sentire lo scricchiolio delle sue ossa quando ballava i latino americani, ma è sempre uno sfizio osservare il luccichio dei suoi occhiali. Un ringraziamento speciale và ad Emanuela che mi ha sopportato ballando con me per quasi un'ora, la migliore delle 4, quella in cui mi sono scatenato di più. Un ricordo in particolare serberò per sempre. La mia voce che chiede al Dj di rimettermi "Don't stop the music", il mio salto dal palchetto per chiamare Emanuela e continuare a ballare. Io che la trascino in mezzo alla pista., e poi quel momento da brivido. Io, che inizio a saltellare e a contorcermi sullo sfondo di quel ritmo che adoro. Il sorriso di Manu, le mie risate, le mie braccia e il bacino che si muovevano, quel ritmo, quelle parole "Do you know what you started ? I just came here to party but now we're rockin on the dancefloor acting naughty" riecheggeranno per sempre nella mia mente. Anche se tante altre furono le sfaccettature di quella serata, la ricorderò come l'ho appena descritta, e non mi annoierò mai di dire una delle frasi del mio repertorio: Ua ragà mi sono divertito tantissimo, da rifare.. Peppe 17 novembre .. Svelati17/11/2006 Sabato ore 00.39. Sono riuscito a reperire delle informazioni segrete riguardanti dei personaggi molto strani, solitamente agiscono in gruppo, si riuniscono di nascosto a turno a casa di uno di loro, oppure in borghese sotto false spoglie in pubs come il Gulliver o il Ghibli. Quanto sto per riportare è assolutamente vero, e mi auguro che saranno prese le dovute precauzioni per fermare questi individui sospetti
BIFULCO PARIDE - Un ragazzetto magrolino di 19 anni che in realtà è: LENTOR GADGET
Grazie alla combinazione di parole "LENT LENT GADGET -oggetto-" i suoi cazzimosissimi occhiali si trasformano in qualsiasi cosa, liquida o areiforme che sia. Fonti certe mi confermano che spesso pronuncia "LENT LENT GADGET ciatillo fetoso" con il quale uccide le sue vittime.ROBERTA ACAMPA: Alias Tittony. Già tutti conoscono le avventure della tettonica supereroina. Ma ultimamente i suoi poteri sono stati rafforzati. Il seno destro può diventare delle dimensioni che vuole, allungarsi anche, assumendo quasi una vita propria, schiaffeggiando a morte chi la padrona odia in segreto. Purtroppo numerose Vips e ragazze di Volla sono morte senza un'apparente ragione.
![]() RAFFAELLA MARESCA :
![]() Rintracciare la sua identità non è stato molto difficile è ben conosciuta nella NET, molte sue vittime hanno battuto il nome sulla tastiera prima di morire. Lei è LADY GODéT. Si escibisce in movimenti ipnotici con le mani. Nel momento in cui si infila l'indice in bocca, è la fine. Lo carica di potere, e quando lo succhia per poi cacciarlo fuori, basta che lo poggia su un corpo per farlo godere a tal punto da lasciarlo senza energie morto. Purtroppo la sua lingua è micidiale, se ruota di 180° uccide chiunque l'ha osservata. Ultimamente però non si sente più parlare di lei probabile che sia in redenzione
Per ora ho recuperato soltanto queste informazioni, al più presto rintraccerò tutta la banda. Questa è una certezza.
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